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Eversin - Divina Distopia (CD) - 2010 PDF Stampa E-mail
Martedì 22 Giugno 2010 15:26 MrCoppa   

eversin

 


( 3 Voti )

La band nasce nel 2000 come Fvoco Fatvo, suonano un power-thrash molto tecnico con richiami a Dream Theater, Nevermore, Iced Earth e Symphony X; dopo solo due anni escono con il loro debut autoprodotto dal titolo Tenebra's Dream. Seguono diverse date live e nel 2004, eccoli di nuovo con Of Light And Dark. Con questo lavoro, la band riceve un ottimo riscontro dal pubblico e riesce a vendere oltre 450 copie! Questi risultati portano i nostri a partecipare ad una compilation della NLM Recorda dal titolo  Heavy Rendez Vous vol. II, inserendo la loro 'Messiah', che risultata essere una delle migliori tracce della compilation.

 

Nel 2006, a distanza dei tradizionali due anni, esce il loro Our Elegy per la citata NLM. Negli anni successivi la band stipula un accordo con la Alkemist Fanatix Europe Agency e cambia il loro moniker in Eversin. Dopo anni di lavoro, ecco uscire la loro ultima fatica discografica: Divina Distopia, registrata ai New Sin Studio italiani. Il disco esce per la My Kingdom Music nel febbraio del 2010: andiamo a sviscerarlo pezzo per pezzo...

 

Si parte con 'X.E.N.O.S.' e quello che subito si nota è la particolare voce di Angelo: un pizzico di Warrel Dane, Hansi Kursch e del nostro italianissimo ex cantante dei Centurion, Germano Quintabà, completano l'alchimia per questo giusto mix sonoro. Richiami di Dream Theater con spunti più thrash oriented delineano questa prima traccia. La registrazione/produzione del disco non sembra affatto male e gioca a favore del sound, molto preciso, potente e pulito. Suonando un metal molto tecnico, sarebbe stato un peccato penalizzare il lavoro con una produzione non all'altezza. 'Wings Ov Tears' è il brano successivo, diretto ed interessante, dai richiami epici. Molto bello lo stacco verso la tre quarti con ripartenza, chitarra e tastiera si amalgamano alla perfezione.

E' il turno di 'In The Shadow Of The Rose', dai ritmi inizialmente più cadenzati e granitici, con qualche richiamo agli Iced Earth vecchio stile. Cambi di tempo ed accelerate improvvise, caratterizzano il pezzo e lo rendono molto interessante, con sorpresa finale... da segnalare!

Un attacco molto soft ci introduce a questa 'Divina Distopia', poco meno di cinque minuti di pura gioia sonora. Non fatevi ingannare dallo start, il brano presenta molti colpi di scena, di sicuro uno dei più rappresentativi della band. La parte ritmica esegue d'avvero un gran bel lavoro con stop, controtempi, ripartite e molto altro, da non rendere noiosa la lunga parte strumentale.

'Angel Of Silence' si presenta con un inizio epico per poi passare subito ad un'accelerata psichedelica accompagnata dalla tastiera, molto presente in questo brano, sia come protagonista, sia come sottofondo. Voce carica d'effetti e chitarre grintose caratterizzano il resto.

Ecco ancora la voce di Angelo carica di emozioni, ad introdurre la successiva 'Suddenly', brano lento dell'album e forse il meno incisivo tra tutti. Si chiude con 'In My Dreams They Live', poco più di due minuti per salutarci nel migliore dei modi. Non un addio, ma un arrivederci, magari alla prima song, perché è di questo che ci viene voglia: ascoltare di nuovo le sette traccie dall'inizio.

 

Fanno parte della band:

 

Angelo Ferrante - Vocals

Ignazio Nicastro - Bass

Giangabriele Lo Pilato - Guitar

Mimmo 'Master' Petrella - Keys (session)

Sergio Calì - drums (session)

 

Concluderei consigliando l'album agli amanti del progressive, MA NON SOLO! Ci sono molti richiami al thrash ed ai generi più violenti, non per forza solo tecnici.

Una nota alla performance canora di Angelo, veramente molto duttile e camaleontica. Speriamo di ascoltare tutti di nuovo il prima possibile, magari senza dover attendere quattro anni, anche se ne è valsa la pena!