Notice
Absinthium – One For The Road (CD) - 2012 Stampa
Giovedì 20 Giugno 2013 16:24 MaZZo   

AbsinthiumArtwork


( 7 Voti )

L’etichetta Punishment 18 è nota per una certa predilezione nei confronti di sonorità indirizzate verso il thrash o verso l’heavy metal più pesante possibile; direi che il debutto dei napoletani Absinthium, pur attraverso una proposta originale non inquadrabile specificamente in un sottogenere definito, tende comunque a collocarsi in un ambito heavy, possente e roccioso.
Il gruppo è attivo da una decina d’anni ed il disco in questione è dedicato alla memoria del cantante Luca Gargiulo scomparso prematuramente a causa di una malattia incurabile.
Il disco è ben prodotto e di conseguenza il suono appare assai pulito; ogni traccia ha una sua specificità stilistica, talvolta tendente verso lo speed (Waste e Mr. Nothing), talaltra sguazzando in un riffing martellante di scuola puramente thrash (H.A.I.L.). Colpisce poi la title-track, caratterizzata da un tappeto sonoro rocciosissimo, in cui continui cambi di tempo fanno da cupo sottofondo a linee vocali così eleganti da apparire quasi più portate verso sonorità progressive.
Ed infatti va sottolineata l’ottima prova del cantante Alessandro Granato dotato di una voce assai duttile, mai monocorde né eccessivamente ridondante, capace nella sua eleganza, di adattarsi alla varietà della proposta musicale del suo gruppo: il calore sprigionato dalla sua voce lo rende potenzialmente in grado di affrontare qualunque genere di sonorità metal.
Ma parlare bene del cantante non fa dimenticare il resto del gruppo, da una sezione ritmica potente, vero “muro sonoro” che caratterizza ogni pezzo ad un riffing chitarristico di sostanza e tecnicamente ineccepibile (si sentano in particolare gli assoli al fulmicotone sulla conclusiva Black Gown) ; la band è caratterizzata da una ottima amalgama ben testimoniata da echi vocali plurimi (non li chiamo volutamente cori………) anch’essi mai fuori luogo , mai ruffiani , ma capaci anche di innestarsi in pezzi lanciati talora ai 100 km orari…………….
In sostanza un album roccioso, compatto, con un basso ed una batteria che ben scandiscono il pesante procedere d’ogni singola traccia, il tutto impreziosito da vocals degne della varietà stilistica mostrata lungo tutto il disco.
Absinthium in latino individua un’erba medicinale base aromatica del nostrano vermut e forse così si spiega il loro originale stile: linee vocali al limite del melodico su di una base cupa ed amara.
Absinthium, una promessa per il futuro con solidissime basi nel presente gettate da “One for the road”.

Paolo Puglisi