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Strana Officina - Rising The Call (CD) - 2010 Stampa
Martedì 30 Marzo 2010 19:56 MrCoppa   

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( 2 Voti )

Era l'anno maledetto 1993, per la precisione il 23 luglio, quando a causa di un incidente stradale i due fratelli Fabio e Roberto Cappanera venivano a mancare.

 

Questo triste e disastroso evento porta allo split del gruppo. Nel 2006 la band si riunisce in occasione della giornata italiana del Gods Of Metal tenutosi a Milano – Idroscalo e il posto dei compianti Fabio e Roberto viene preso dal nipote Dario e dal figlio di Roberto, Rolando Cappanera.

Esce finalmente dopo oltre vent'anni il nuovo album di inediti, Rising To The Call (CD), con Dario e Rolando rispettivamente alla chitarra e batteria, Daniele Ancillotti alla voce ed Enzo Mascolo (unico membro ad essere stato sempre presente nella band) al basso. Da segnalare che nell'album, dalla traccia 1 alla 8, il basso è suonato da Mattia Bigi (ex Extrema), mentre per le ultime due tracce troviamo Enzo.

La trepidante attesa è finita e premere play è una gioia assoluta... le note di 'In Rock We Trust' danno il la a questo lavoro e la partenza è ottima. Una grinta del genere ed uno start di questo tipo può far ricordare i più blasonati Motörhead, la voce di Bud si sposa alla perfezione con il sound hard rock della band e della canzone stessa. Arriva l'uomo nero, 'Boogeyman', titolo scelto per la successiva traccia altrettanto bella. Fascinosa linea vocale e quel tocco di Ozzy che non guasta mai. Chitarra, basso e batteria si amalgamano alla perfezione, grande produzione! 'Pyramid' ci fa viaggiare fino in Egitto, carica di melodia e con un ottimo solo centrale. Sono passate solo tre tracce e già si capisce che la band è tornata con la voglia di fare e con quel pizzico di sperimentazione, non per cavalcare quel fenomeno modaiolo chiamato reunion! Scelta moderna per iniziare questa 'Night Flyer', con la voce di Bud carica di effetti. I toni tornano subito old style e anche questo brano fa centro alla grande. Un azzeccato stacchetto centrale la rende ancor più bella, non c'è tempo per fermarsi e 'Beat The Hammer' parte come una mazzata. Diretta e senza compromessi, con un ritornello da gridare live sotto al palco. La sesta gemma dell'album prende il nome di 'Gone Tomorrow', con il buon Bud a sperimentare delle linee vocali atipiche per la band. Intendiamoci, non pensate di trovare growl o cose del genere, siamo sempre all'ascolto di un album griffato Strana Officina! Per i più affezionati al vecchio stile dei nostri, eccovi accontentati con 'Life: When It's Gone!'. Ulteriore ottima prova e conferma della strepitosa forma di Daniele e soci, se ancora ce ne fosse bisogno. Melodia e potenza si intervallano nel classico stile della band livornese. Un intro parlato ci introduce alla successiva 'Media Messiah', altra song che strizza l'occhio ad Ozzy. Una bella sputata ci lancia verso i due ultimi brani di questo album, interamente cantati in italiano: 'Amore e Fuoco' e 'Non Sei Normale', entrambi dal tipico trademark Strana Officina. La scrittura dei pezzi è infatti firmata rispettivamente da Roberto e Fabio Cappanera per il primo brano e da Fabio C. e Johnny Salani (primo vocalist della Strana fino al 1982) per il secondo. Il giusto tributo per due miti del rock/metal italiano che non ci sono più...

Gli Strana Officina sono tornati, ho avuto il piacere di vederli il 21 marzo scorso in occasione dell'Italian Gods of Metal di Milano e posso assicurare a chi non c'era che sono tornati alla grande!

 

COLLECTOR'S NOTE: disponibile in formato CD Digipack ed in tre differenti versioni in vinile: nero limited a 650 copie, verde limited a 100 copie e verde con quadro e poster autografato per soli 50 pezzi!