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Ibridoma - Ibridoma (CD) - 2010 Stampa
Mercoledì 24 Marzo 2010 21:04 MrCoppa   

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Introduciamo brevemente gli Ibridoma: band marchigiana attiva dal 2001 che pubblica 2 EP: Lady Of Darkness nel 2005 e Page 26 nel 2007, fino ad arrivare al vero e proprio full lenght omonimo. Tra febbraio e marzo 2009 ha aperto tutte le date del tour italiano di Blaze Bayley.

All’uscita dell’album seguono numerose apparizioni live che portano la band sul palco insieme a The Dogma, Uli Jon Roth (Scorpions), Richie Kotzen (ex Poison/Mr. Big), Rigo Righetti e Roby Pellati (Ligabue), Linea 77, Theatre Des Vampires e Necrodeath. A giugno del 2008 il loro brano 'Alone In The Wind' viene inserito nella compilation di Rock Hard. Andiamo ora a raccontare quest'ultima fatica targata Ibridoma.
Il CD parte con 'Red', tre minuti e mezzo di heavy metal tirato e potente, brano adatto come opener per catturare subito l'attenzione dell'ascoltatore. Si passa ad 'I'm Not Sorry', song più melodica della precedente dove la voce di Christian ne fa da padrone. La terza canzone è una coraggiosa sorpresa dal titolo 'Ibrido', interamente cantata in italiano. Nel metal è difficile trovare l'italiano, soprattutto in produzioni ed uscite degli ultimi anni ma come i grandi Bulldozer insegnano... we are Italians! 'Ibrido', quattro minuti da ascoltare e cantare fin da subito col suo ritornello accattivante e diretto come non mai. Bella chiusura con lo scream di Christian che ci lascia per portarci ad 'Alone In The Wind' ed al suo bel riff iniziale. Il cantato aggressivo e melodico allo stesso tempo, accompagnato dall'ottimo lavoro delle chitarre e della band tutta, rende questo pezzo mai noioso e prevedibile a discapito dei suoi oltre sei minuti di durata. La successiva 'Jenny' è una ballad acustica strappalacrime che mette in risalto le doti canore di Christian. Dopo esserci rilassati un attimo si passa probabilmente al brano più rappresentativo dell'intero lavoro, 'Night Falling'. Ritmi cadenzati e melodici allo stesso tempo, un bell'assolo ed un ritornello che rimane in testa fin dal primo ascolto, serve altro? 'Night Of Grow' è la song successiva, quasi cinque minuti che rapiscono l'ascoltatore e fanno risaltare le doti di tutti i mebri della band. 'Page 26', song che diede il titolo all'EP uscito nel 2007 e altro brano di punta della band, è pronto per mietere consensi sia su disco sia dal vivo con voce e chitarre che si sbizzarriscono per la durata di tutto il pezzo. Concludiamo con 'Lady Of Darkness', circa sei minuti di poesia... anche in questo caso, brano che da il nome al loro EP di debutto. Perfetta per la chiusura di questo full lenght, ricca di cambi di ritmo e melodie. Attenzione, non fatevi ingannare, non spegnete lo stereo, andate avanti fino a circa 10 minuti ed ascoltatevi la ghost track presente con la quale gli Ibridoma ci salutano.
Da segnalare come guest vocal Daniele Santori dei The Dogma, nel brano Page 26. Per tutti gli amanti del metal classico che strizza l'occhio al moderno. Mai scontati o noiosi: bravi raga, continuate così!