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While Heaven Wept - Sorrow Of The Angels (LP) - 2011 PDF Stampa E-mail
Domenica 01 Gennaio 2012 00:00 Paolo Puglisi   

While_Heaven_Wept_-_Sorrow_of_the_Angels


( 2 Voti )

Grazie alla Iron Kodex viene ristampato in edizione limitata di 500 copie, a distanza di 12 anni dalla prima uscita, il primo lavoro di questa originale doom-band.

 

Il vinile si presenta in elegante edizione apribile e sulla copertina appare l’opera “Angel in chains”  del pittore Odilon Redon –precursore del simbolismo, forma di pittura che privilegia il sogno in contrapposizione all’allora imperante impressionismo -  risalente al 1874 .
“Thus with a kiss die” : è la prima traccia,  scritta ed arrangiata in sei lunghi anni , la cui prima parte è caratterizzata da vocals struggenti predominanti rispetto al tappeto melodico-lento di bass-guitar keyboard, mentre la seconda parte appare più pesante , con il basso e le tastiere forieri di speranza metallica, via d’uscita dalla depressione caratterizzante la prima parte.                         
“Into the wells of sorrow” : qui il clichè non si discosta nè dal pezzo che precede né dal successivo, lentezza e dolore viaggiano di pari passo, note di chitarre s’alternano ad intermezzi tasti eristici che rendono , ove ce ne fosse bisogno, ancor più sofferente l’atmosfera.
“The death of love” : l’alone di dolore s’accanisce sull’ascoltatore e non gli permette di osservare la luce, costringendolo anzi, ad un cammino tortuoso e lento attraverso suoni di tastiere ed improvvisati arpeggi di chitarra, che indicano una via d’uscita lontana nello spazio e nel tempo, che possa alleviare nella speranza, un animo tormentato.    Non è depressione né rancore , manca la rabbia ma son grida talvolta lancinanti di sentimenti e passioni che solo il tempo lenisce.
“September” : elegante amarcord di chitarre che ci conduce, con rispetto per quanto sinora patito, verso la quiete interiore, raggiunta grazie ad arpeggi che acquietano l’animo e gli donano serenità attraverso un ingentilimento dell’atmosfera; forse era sogno , ma certo ora è una realtà consolidata di pace.
Doom sognante , i cui suoni appaiono , mai lugubri , mai eccessivamente pesanti, ma metallici nella loro lentezza e dove non regna la negatività, ma si procede pervasi dalla fatica per percorsi di ricerca,  finalizzati al benessere interiore.