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Caparezza - Il Sogno Eretico (CD) - 2011 Stampa
Domenica 28 Agosto 2011 13:40 MrCoppa   

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( 3 Voti )

So che vedere in questo spazio una recensione di un artista non proprio heavy metal, può sembrar strano ma credo sia doveroso da parte mia scrivere ciò che segue...

 

 

E' da un pò che in giro dalle mie parti, vedo locandine della serata live del concerto di Caparezza a due passi da casa. La serata: venerdì 19 agosto, anfiteatro delle fonti, Ripatransone, perfetto! Decidiamo con gli amici di andare, fiduciosi che sarà un concerto divertente, armati di t-shirt by Metallica, Iron Maiden ed Airbourne ci addentriamo tra la folla notando che non siamo gli unici metallari presenti.

 

Premetto che di Caparezza conosco pochi brani, tralasciando gli strafamosi, direi una decina al massimo. Del nuovo album, Sogno Eretico, quello del tour per capirci, non conoscevo nessuna traccia.

 

Si parte, nessuna band di supporto, calano le luci e dal palco molto ben allestito prendono forma le prime scenette che accompagneranno tutta la performance live dell'artista. Maxi schermi sullo sfondo a proiettare una nevicata, con un Babbo Natale gigante che compare sul palco con tanto di cannoni spara neve artificiale, delinea quella che sarà una serata all'insegna del music-theatre.

Un ragazzo vestito da bambino con tanto di pigiama a stelline e cuffietta di lana, consegna una lettera gigante a Babbo Natale con scritto il regalo da chiedere in anticipo. Il "bambino" si rivelerà poi essere la seconda voce di Caparezza il quale, come per magia, spunta fuori da un baule a centro palco cantando uno dei nuovi brani dell'album. Ecco cosa aveva chiesto il bambino per Natale! :)

 

Parte così l'Eretico Tour, con la gente in delirio a cantare e saltare dalla prima all'ultima nota. Noi tre, nel mezzo di quel casino, ci limitiamo a saltare non conoscendo i testi dei nuovi brani. C'è da dire che sentito il ritornello la prima volta, eravamo pronti a ripeterlo la seconda; entra subito in testa. Da notare subito che il Capa è accompagnato non solo dalla seconda voce, consuetudine per tutti gli artisti del genere ma da una band vera e proprio: batterista, chitarrista, bassista e tastiere più due tecnici che rendevano viva e dinamica la situazione sul palco, muovendo ad esempio le gabbie ai lati del palco, con all'interno degli scheletri con parrucca "caparezziana" in testa! In puro stile Alice Cooper!

 

Ogni canzone è caratterizzata da un cambio di scenografie ed abiti per il Capa e per la band, diti medi giganti che passeggiano per il palco, improbabili dj che scimmiottano i famosi colleghi con testi aggressivi, statuette degli oscar con tanto di premiazioni, Star Trek, videogame, fumetti, c'è veramente di tutto! E' palese vedere come tutti i musicisti si divertono durante lo show, interagendo con tecnici e pubblico.

 

Il nuovo album è stato riproposto quasi per intero con l'innesto in scaletta di un'altra decina di brani storici della cariera musicale dell'artista. Testi graffianti e di denuncia sociale, spalleggiano un bel muro sonoro creato dalla band.

 

Chiudo la mini recensione del concerto ribadendo che in sede live, il Capa: all'anagrafe Michele Salvemini, è una sorta di Alice Cooper italiano che sciolina testi su cui riflettere ed incazzarci mentre si ripensa al periodo non proprio facile che stiamo vivendo, il tutto accompagnato da crew e band di vero talento.

 

Passiamo ora all'album vero e proprio, Il Sogno Eretico, uscito dopo 3 anni dal precedente Le Dimensioni del mio Caos.

Una specie di doppia intro: Nessun Dorma e Tutti Dormano da il la a questa nuova fatica dell'artista, con la successiva Chi se ne Frega della Musica, subito un pezzo di denuncia contro discografici, arrivisti ed avvoltoi che popolano il mondo della musica, il tutto raccontato in puro stile Caparezza. Un piccolo estretto del brano per capire lo spirito che aleggia nella traccia e nell'intero album: "io con la musica non c'entro niente, come il io pene davanti al wc a luci spente" grandioso! Una parte importante sottolineata dalla canzone, è che spesso si cerca di mettere in primo piano gli aspetti privati dell'artista, i gossip, piuttosto che il prodotto musicale creato dallo stesso.

Al primo posto nella classifica digitale, che tu ci creda o meno c'è solo chi vince i talent ed io non so cantare già, ma soprattutto non so piangere in pubblico per bucare lo schermo.

Oltre al bel testo, c'è una base musicale atipica per lo stile del cantante pugliese, vi sorprenderà.

 

Si passa a: Il dito medio di Galileo, per chi vi scrive uno dei migliori brani dell'album con una base rock molto coinvolgente ed un inno da stadio incluso! Ammesso dallo stesso Caparezza, questo brano è stato scritto dopo essere venuto a conoscenza della presenza del dito medio di Galileo al museo della scienza di Firenze... tra tante dita quale scegliere? Il medio! Testo molto critico nei confronti della chiesa e delle sue imposizioni.

Se la chiesa ti ha messo all'indice beh, che male c'è, tu la metti al medio!

 

Altro capolavoro del CD: Sono il tuo Sogno Eretico, ai limiti del folk per quanto riguarda la parte musicale e un testo in difesa di quei personaggi storici che hanno sacrificato la propria vita a difesa di quello in cui credevano. Giovanna d'Arco (sono stata una casta vincente prima che fosse vincente la casta... mi bruci per ciò che predico, è una fine che non mi merito); Girolamo Savonarola (mi mettono a fuoco ma non come la Canon... la tratta dei bimbi come geishe cresce in tutto il clero ma nessuno ne parla ma il millequattro non è anno zero); Giordano Bruno (nella cella reietto perchè tra fede e intelletto ho scelto il suddetto, Dio mi ha data il cervello se non lo usassi gli mancherei di rispetto!) pensate signori... riflettete...

 

Cose che non Capisco, un brano più tipico per lo stile del Capa con critiche a TV ed a scandali accaduti nel Belpaese. Ci sono cose che non capisco a cui nessuno da la minima importanza: si parla di aiuti di denaro pubblico per fallimenti di aziende private, notizie del principe di Corona, di Draghi e del Cavaliere, (cos'è una favola?)... I funerali di stato a che servono? Per i caduti sul lavoro, per loro nemmeno un cero con il santo patrono.

 

Goodbye Malincònia, special guest: Tony Hadley! Sapete chi è? E' il cantante degli Spandau Ballet! Più malinconia di così! In pieno music-style anni '80, si parla dell'Italia (aka: Malincònia) da cui tutti se ne vanno, dove la giunta è sorda più di Beethoven mentre componeva la nona, per Dante era il Belpaese dove per pagare le spese bastava un diploma non fare la star o l'icona! A Malincònia nemmeno il caffè sa più di caffè ma di "caffè Sindona" (Michele Sindona, andate a vedere su wikipedia chi era!). Più volte nel brano è ripetuta la parte: da qua se ne vanno tutti! La situazione è più grave di un basso tuba, goodbye Malincònia... come ti sei ridotta in questo Stato.

 

Dopo questa ventata di malinconia anzi, malincònia, i ritmi si alzano e torna il "buon umore" con La Marchetta di Popolino. Denuncia sociale rock a 360°, cori, ritornello e ritmi divertenti fanno di questo brano uno dei più diretti ed allo stesso tempo particolari del CD. Il tema musicale di Topolino appare qua e la nella traccia, con un paio di passaggi ed arrangiamenti veramente unici.

 

La fine di Gaia è una song tra le più dure dell'album, musicalmente parlando, con sonorità dirette e rockeggianti accompagnate da quel tanto di elettro che non infastidisce. Si tirano fuori i classici discorsi sulla fine del mondo 2012, Nostradamus, asteroidi, degli alieni che ci verranno a far visita... Gaia si salverà, è un fuoco di paglia alla faccia dei Maya e di Cinecittà!

 

Tocca ora ad House Credibility, luogo sacro dove si pensa non possa mai accadere nulla di brutto a noi, al massimo agli altri ma non a noi. Classic rap-hip-hop style, meno rock e più elettro. Il tetto schiaccia più di Michael Jordan :) Home Sweet Home... sarà vero?!

 

NOTA: se non avete visto i seguenti film (Fight Club, Shutter Island, Il Sesto Senso, L'esercito delle 12 Scimmie, The Others, I Soliti Sospetti, Seven, Saw, Il codice Da Vinci, Io e Marley, Hachiko, The Jackal, Profondo Rosso, Psycho, Sid & Nancy, American Beauty, Star Wars, The Prestige, The Game, Armageddon e... credo basta) e non volete rovinarvi il finale, non ascoltatevi questo brano chiamato Kevin Spacey anche se ne varrebbe la pena.

Traccia molto divertente, con una bella ritmica e dall'idea di fondo originale, il capa racconta finali e segreti dei film di cui sopra. Lo stesso artista ammette che dopo questo brano, avremo un vero motivo per odiarlo!

 

Viene scomodato Alborosie come guest per Legalize the Premier, dall'impronta reggae, indovinate di chi si parla? "sono un presidente in erba ma me ne fotto della maria perchè io lotto ma per la mia legalizzazione... mi atteggio da messia ma non mi fido Di Pietro, io mi fido solo di chi firma il decreto"... and so on! Divertente e mai scontata dove si dice pure che una strada, una volta asfaltata, può essere percorsa da tutti. Parole sante!

 

Messa in Moto è assurda! La definirei così, assurda sia musicalmente sia a livello di testo. Rock potente e diretto con moto che rombano, fucili che si caricano e sparano ed un testo da paura.

Se Dio si fosse scocciato delle nostre preghiere e piagnistei e ci chiedesse lui qualcosa, ad esempio di non essere disturbato? Scappa in moto e dice: "Basta! Vado dallo psicologo per colpa di sti teo-con, nell'ipod ho dischi dei Manowar, non sento nemmeno un po' d'emocore, portami al Gods of Metal, a Sanremo no. Sbrigati non farmi aspettare...Ronnie James? welcome aboard!" Il Capa ha tutto il mio rispetto, un Dio motociclista metallaro appassionato di rugby, mi mancava!

 

Una specie di intro alla We Will Rock You dei Queen apre la successiva Non siete stato Voi, specchio perfetto del nostro Paese di oggi. Molto seria, triste e vera alla stesso tempo, cantata in maniera "formale" da Caparezza che abbandona il suo inconfondibile timbro nasale. Scandali, ipocrisie e tutto il resto si vede in giro, la fanno da padroni nei quasi 5 minuti di durata della track. C'è poco da commentare, una cronaca reale dell'Italia di oggi.

 

La Ghigliottina ci riporta ai tempi della rivoluzione francese, con un parallelismo tra quella situazione e la nostra, con un Danton chiamato a far da consulente per risolvere i nostri problemi. Barocca e rockeggiante, coinvolgente nel ritmo e nel ritornello, le situazioni come questa ti fanno perdere la testa! L'opposizione ha il K-way, fa più acqua di un Canadair, all'opposizione io vorrei Joey Ramone: Gabba Gabba Hey!.

 

Ti Sorrido mentre Affogo, sclero musicale accompagnato da un testo apparentemente buttato la ma invece molto significativo, con una Vanna Marchi che fa capolino in uno dei ritornelli! D'accordo?!

Non mi interessa essere capito, mi interessa essere, capito?

 

A questo punto che dire, Caparezza è stato una sorpresa molto piacevole ed una conferma di quel poco che conoscevo prima di approfondire il discorso con questo ultimo nuovo album.

Dategli una chance, non bloccatevi solo perchè in copertina non c'è il logo di una delle nostre band preferite, chiaramente se il genere vi fa proprio schifo ed il cantato in italiano non lo sopportate, approcciate il disco con queste tre tracce: Il dito medio di Galileo, La fine di Gaia e Messa in Moto.

 

Per chi non lo sapesse, Caparezza ha collaborato con Pino Scotto nel suo ultimo album, Buena Suerte, cantando insieme la canzone Gli arbitri ti Picchiano.

 

COLLECTOR'S NOTE: disponibile un cofanetto CD chiamato Il pacco Eretico con all'interno: CD, t-shirt esckusiva e mascherina da notte!