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Fear Factory - Mechanize (CD) - 2010 PDF Stampa E-mail
Sabato 13 Marzo 2010 11:57 MrCoppa   
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( 1 Voto )

Vicini al loro ventesimo anniversario, i Fear Factory freschi di semi-reunion: Burton C. Bell e Dino Cazares presenti con Gene Hoglan alla batteria e Byron Stroud al basso, danno alla luce questo nuovo lavoro dal titolo Mechanize.


La title track è anche l'opener del CD, dopo un breve intro si parte subito con ritmi serrati e veloci. Gene Hoglan e la sua cassa si sentono e non poco! Il cantato cupo e potente, intervallato da parti pulite (trademark della band americana), prende subito possesso della scena. Dopo aver scoperto le carte, si passa ad 'Industrial Discipline', la song più corta dell'album e probabilmente anche la più violenta. Un brano in pieno stile death metal 'factoryano' con Burton che canta sporco e pulito come nelle migliori tradizioni. Da sottolineare l'ottimo lavoro di Cazares alla chitarra, con una chiusura quasi malinconica. Fear Campaign è la terza mazzata di Mechanize. I secondi iniziali hanno quel sapore di quiete prima della tempesta... e così infatti è! Si passa a 'Powershifter' con tempi e stoppate quasi metal core, altro brano bomba da meno di quattro minuti. Un incipit da film horror introduce questa 'Christploitation', altra song furiosa e diretta come il testo della stessa ("your god is just a lie")!! Con 'Oxidizer' i testi si fanno più pacati ma il resto continua a spaccare di brutto. Un pò di fantasia in più non avrebbe fatto male a questo sesto brano dell'album. Un bel riff di chitarra presenta questa 'Controlled Demolition' che precede il pezzo più fuori dalle righe dell'intero album: 'Designing the Enemy'. Voci pulite e ritmi lenti a caratterizzare il tutto. Un minuto e trenta secondi di 'Metallic Division', introducono l'ultima song del CD, appropriatamente chiamata 'Final Exit'. Oltre otto minuti per salutarci con cantato pulito a fare da apripista e da parte dominante per quasi tutta la durata. Bella chiusura per riprendersi dopo l'esperienza passata. Una critica: un pò troppo lenta e lunga, da tagliare di almeno due minuti.

COLLECTOR'S NOTE: ci sarebbe da scrivere/parlare per un'ora intera, tra CD standard, Digipack, vinile e BOX, ce n'è per tutti i gusti! Soffermiamoci sul BOX Ltd. 1500 copie: una cassetta degli attrezzi metallica contenente negli scomparti, tutto il necessario per lavori di manutenzione. Una matita, martello, due cacciaviti, pinze, metro, toppa, poster, adesivo, certificato di autenticità, tutto griffato Fear Factory e naturalmente l'album in versione Ltd. Digipack!! Raramente ho visto BOX più assurdi di questo!!!