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Helloween - 7 Sinners (CD) - 2010 PDF Stampa E-mail
Giovedì 31 Marzo 2011 17:45 MrCoppa   

7sin


( 3 Voti )

Finalmente trovo tempo di raccontarvi ed ascoltarmi questo nuovo, ultimo lavoro degli Helloween dal titolo 7 Sinners. Da fan della band tedesca quale sono, mi aspetto sempre il massimo dalla creatura di Weikath, Grosskopf e soci. Non vi nascondo che, dopo l'ottimo Better Than Raw datato 1998, con annesso tour da spalla ai Maiden, i successivi The Dark Ride (2000), Rabbit Don't Come Easy (2003) e soprattutto Keeper Of The Seven Keys - The Legacy (2005) mi avevano deluso e non poco. Nel 2007  sembrava essere accaduto il miracolo: Gambling With The Devil è venuto alla luce, o meglio, sugli scaffali dei negozi, e ha fatto sorridere parecchio il sottoscritto. Gran bel disco in tutto e per tutto, packaging incluso! Passano tre anni ed ecco arrivare 7 Sinners: cosa ci riserverà? Andiamo ad ascoltare...

 

 

Si parte con 'Where The Sinners Go' e si notano subito delle chitarre più pesanti rispetto al precedente standard helloweeniano. Anche i ritmi sono cadenzati e, invece del classico power a cui i nostri ci hanno abituato, sembra piuttosto di trovarsi davanti un heavy roccioso e granitico.

Bella registrazione, bei suoni ed anche l'ugola di Deris sembra essere in gran spolvero: lo aspetteremo alla prova del nove in sede live. Atipica e coraggiosa opener, di grande impatto ed efficacia. La successiva 'Are you Metal?', singolo dell'album, è decisamente più canonica della precedente track, ma comunque non scontata: tirata, con un ritornello diretto, orecchiabile e fatta apposta per essere suonata e cantata dal vivo. Molto bello l'assolo verso la tre quarti.

'Who Is Mr. Madman?' è la successiva domanda che questo album ci pone. Brano molto veloce con stacchi e ripartenze di grande effetto. Un refrain da paura chiude questo pezzo, promosso a pieni voti. Come inizio direi che non c'è male!

Ed ora è la volta di 'Raise The Noise', dai toni apparentemente più calmi di quelli appena ascoltati. Melodia in pieno Helloween style, senza disdegnare attacchi di chitarra e con una curiosa parentesi 'flautistica' subito dopo metà canzone. Altro bel brano. La melodia continua con 'World Of Fantasy', dove è Deris a farla da padrone, superbamente accompagnato da tutti gli altri compagni di avventure. Da segnalare la prestazione dietro le pelli di Daniel verso la tre quarti del pezzo ed altrettanto nella successiva 'Long Live The King', uno dei brani più veloci dell'intero album, stupendo nella sua semplicità.

Dopo tanta violenza è il turno della ballad che, a dire il vero, ti aspetti. 'The Smile Of The Sun' è composta da circa quattro minuti e trenta di sviolinata che, personalmente, non mi fanno impazzire. Troppo ballad per i miei gusti, ma sicuramente piacevole per tutti quelli che hanno amato i lenti degli Helloween.

Con 'You Stupid Mankind' il tiro si alza, ma suona un po' troppo 'già sentita'. Si torna agli standard decisamente migliori dei primi brani con 'If A Mountain Could Talk'. Tratti epici e power metal tedesco sposati alla perfezione con un Deris che spazia dal pulito acutissimo al rauco basso e cavernoso, ottimi innesti di synth e vari cambi di ritmo rendono la song molto bella.

Molto più breve e diretta 'The Sage, The Fool, The Sinner', quattro minuti netti da apprezzare in toto con un ritornello che difficilmente non canterete.

È l'ora di 'My Sacrifice' ed i toni si fanno più cattivi, cadenzati ed allo stesso tempo veloci, anche se, nella seconda parte della track, il tutto si placa un po'. Forse qualcuno mi prenderà per scemo (lo so, lo sono) ma ci sento qualcosa di LaBrie solista.

'Not Yet Today' è una sorta di intro alla successiva 'Far In The Future' ed ai suoi quasi otto minuti di durata, che la rendono il brano più lungo dell'intero disco. Pezzo impegnato, ben suonato ed incastrato tra parentesi lente e cadenzate e tratti sparati dritti in faccia. Da notare, nella seconda metà, il bell'assolo e gli incastri tra doppie voci, chitarre e parte ritmica, che vanno a formare un mosaico sonoro ineccepibile!

La bonus track 'I'm Free' è una sorpresa, considerando il suo start. Non capisco la scelta di non includerla tra le tracce titolari del CD, a me è piaciuta e non poco. Diretta, tirata, semplice ma efficace e per niente scontata.

Se dovessi chiudere con un commento secco direi: bello, ma non un capolavoro assoluto.

 

COLLECTOR'S NOTE: da segnalare le varie edizioni limited presenti sia su CD, sia su vinile. CD jewel case in edizione limitata + 1 bonus track ('I'm Free'), CD Digipak in edizione limitata + 1 bonus track ('I'm Free'), CD jewel case  import Japan in edizione limitata con OBI, inserto speciale con lyrics in inglese e giapponese e differente bonus track ('Faster We Fall'). Solo tramite il loro sito ufficiale ed in pre-ordinazione, era possibile acquistare l'album con un bonus poster autografato a mano da tutti e cinque i membri della band. In vinile è presente la versione limited edition doppio LP a 180 grammi (gatefold).