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Alter Bridge - AB III (CD) - 2010 PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Dicembre 2010 10:28 Cristiano Canali   


( 1 Voto )

Premessa: prima di sentire questo disco non seguivo gli Alter Bridge. Perché ho voluto scrivere questa recensione? Perché ero curioso. Negli anni il loro nome è stato sulla bocca di molte persone, fan o addetti ai lavori: volevo saperne di più! Quello che trovate di seguito, quindi, è un giudizio limitato a questo disco, senza paragoni col passato.

Non sono in grado di dirvi se questo lavoro sia più o meno bello, riuscito o ispirato dei suoi due predecessori, ma posso scrivervi le impressioni che ho provato ascoltando AB III. Innanzitutto, ci troviamo davanti ad un concept. I testi sono molto duri, sofferti, e la tematica principale riguarda il rapporto col mondo di un ipotetico personaggio che non ha più certezze e combatte quotidianamente contro il vuoto, i dubbi, la percezione di un passato sereno ('Ghost Of Days Gone By', 'Life Must Go On') e di un presente/futuro incerto, indefinibile e, di conseguenza, più oscuro e angosciante. Con temi come questi è facile risultare scontati, un po’ ruffiani e banali ma, credetemi, AB III è la perfetta resa musicale di sentimenti che tantissime persone provano, hanno provato e proveranno, senza però riuscire a estrapolarne un volto artistico così universale, pregevole, dinamico ed emozionante come è stato in grado di fare il quartetto statunitense. La produzione è semplicemente perfetta, così come l’interpretazione vocale di Myles Kennedy, che mi ha lasciato in più occasioni a bocca aperta per calore, espressività, originalità e versatilità. AB III è un calderone di riff distorti ed enormi, melodie stellari, atmosfere soffuse e intimiste che si alternano ad un impatto da arena: c’è di tutto, in questo disco. Con tracce come 'Slip To The Void', 'Isolation' e 'Still Remains' la band pesta duro, pur mantenendo un solido legame con la melodia grazie alle linee vocali, mentre 'Ghost Of Days Gone By', 'Wonderful Life', 'Life Must Go On' e 'Words Darker Than Their Wings' danno voce ad un’anima più soft, con arpeggi, chitarre acustiche, riverberi e atmosfere da ballad elettriche tormentate e impegnate, mai autoindulgenti. Qui ce n’è davvero per tutti, ragazzi, e venti pagine non basterebbero ad esaurire l’intensità delle quattordici tracce di AB III: fatelo vostro, vedrete che non ve ne pentirete.

Recensione pubblicata sul numero 1 di Flash Magazine (ottobre 2010).