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Death Mechanism - Mass Slavery (CD) - 2010 Stampa
Martedì 02 Novembre 2010 22:02 MrCoppa   


( 4 Voti )

Probabilmente molti di voi non conoscono questa band italiana anche se non proprio novizia ed estranea al panorama thrash metal. Attivi dal 2003 con il loro primo demo a raccogliere subito ottimi responsi, si presentano con questa nuova uscita targata Jolly Rojer Records dal titolo Mass Slavery.

 

 

C'è da fare una precisazione: non si tratta di un nuovo album al 100%, si tratta infatti della ristampa del loro primo full lenght datato 2006, Human Error... Global Terror, con l'aggiunta di quattro nuovi brani.

Da segnalare che due terzi della band provengono dall'attuale formazione dei Bulldozer, e scusate se è poco! Il terzetto attualmente è formato da Pozza (chitarra e voce), Manu (batteria) e Simone (basso), questi ultimi due in forza ai Bulldozer, i vecchi brani vedono al basso Daniele.

Lascio immaginare il genere suonato dalla band, un thrash metal old school violento e veloce senza compromessi che ricorda i Necrodeath, i primi Sodom e Kreator, con una spolverata di Slayer.

Ad aprire le danze ci pensa la title track: 'Mass Slavery', da cui è stato tratto anche un videoclip. Che dire, si viaggia a velocità elevatissime con riff taglienti e veloci al tempo stesso, come pochi. La voce ricorda Flegias dei Necrodeath e Petrozza dei Kreator e al primo impatto la registrazione non sembra niente male, molto spesso lasciata un po' da parte in questo genere di metal. A confermare quest'ultima impressione è l'inizio della successiva 'Extinction', aperta dal solo basso che risulta pulito e potente. Mi dilungo forse troppo sull'aspetto qualitativo della registrazione ma lo reputo molto importante, troppe volte dei buoni lavori metal vengono penalizzati da registrazioni immonde. Da segnalare un bel cambio di tempo 'melodico' a circa metà brano, ottimo per spezzare un attimo la violenza e l'eventuale monotonia del pezzo.

E' l'ora di 'Hybro Pregnancy', altro brano veloce e tirato da due minuti e 45 secondi!

'Bloody Busine$$' continua l'ottimo lavoro finora ascoltato, una delle migliori tracce dell'album con vari cambi di temo e riffing. Si passa ai brani del redivivo debut con l'opener 'Anthropic Collapse', altra mazzata devastante e maligna, giusto per non far mancar nulla! Il susseguirsi di 'Necrotechnology', 'Blood Engine' e delle altre tracce è un incessante cammino verso la fine del disco fatto di ritmi forsennati, drumming devastante e tutto ciò che un thrash così violento ai limiti del death può regalare!

Da segnalare l'ottima tecnica di tutti i membri, passati e presenti, con le quattro nuove tracce a far ben sperare per il nuovo full lenght che verrà, speriamo il prima possibile.

I frequenti cambi di tempo rendono i brani sempre interessanti ed originali... non aspettatevi un nuovo genere di metal mai ascoltato prima, lo stesso logo della band con quella grafica un po' retrò non può certo trarre in inganno con false promesse, ma diciamolo chiaramente, non c'è proprio nulla di cui lamentarsi! La conclusiva 'Slaughter In The “Jet-Set”' merita una nota a parte, uno dei migliori pezzi dell'intero lavoro, ai limiti del black metal! Non ci credete? Andate ad ascoltarvelo, magari non solo quello. Thrash... 'til death!

Sito della band: www.myspace.com/deathmechanism

 

COLLECTOR'S NOTE: disponibile l'edizione limited in vinile arancione stampata in sole 100 copie!