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BUD TRIBE - Eye of the storm (Jolly Roger Records 2013)

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Rock / Metal
BUD TRIBE - Eye of the storm (Jolly Roger Records 2013) PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Gennaio 2014 18:13 MaZZo   

BUDTRIBE EYEOFTHESTORM


( 2 Voti )

Un nuovo disco degli Ancillotti brothers, autentica fucina di metallo forgiato con un cuore appassionato!
Sì perché nel tardo 2013 ascoltare note ridondanti di sano ed ultrasudato heavy metal con le caratteristiche di quello d.o.c. dei Bud Tribe dona a chi , come il sottoscritto, è metallaro militante da quasi 40 anni, emozioni vere.
Qui ogni nota trasuda passione metallica, ogni pezzo rimane scolpito nella mente anche la più colpevolmente disattenta e l’insieme dell’album regala energia caricando d’entusiasmo l’ascoltatore.
Si respira aria di grande musica!  Ascolta la title-track caro lettore di Eddie’s e fatti condurre alla velocità del suono all’interno d’un vortice metallico che non vorresti avesse mai fine; la cavalcata prosegue e se in “Dragon’s Lady” il ritmo vorticoso si alterna a giri di chitarra in stile “settantiano”, Purple per intenderci, c’è spazio per momenti di riflessione e riposo come ogni cavaliere-guerriero merita ed il “Prelude” a Camelot, con il suo arpeggio lieve di sapore medievale, rilassa le stanche membra in preparazione al prosieguo della cavalcata.
Certo, come detto, ogni composizione si scolpisce nella mente, dai mid-tempos di “Mr-Cypher”, alla galoppata di  “Dragon’s Lady” ( Metalloooooooooooooo!!!!!!!!!! ), al puro H.M. ottantiano di grande fattura di  ” Fool No More” dove risuonano echi di Malice, all’inquietante incedere di “Dead Man Walking”.   
E poi , come non commuoversi per la dedica all’amico Marcello Masi contenuto nella struggente “La Luna è già”, pezzo cantato in italiano (come Metal Show d’altronde ) nella migliore tradizione dei grandi gruppi nostrani (Strana Officina docet ) che se ne fregano e sfornano veri capolavori  usando l’italico idioma: “con Te non saremo mai soli, la tua musica ed il tuo sorriso non moriranno mai” grande Marcello!           Non ci sono parole che esprimano le emozioni di questo disco, anche le bonus-track contenute nel CD , “Rule the lightning” e “Warrior creed” , gettano colate di metallo fumante sull’ascoltatore da non lasciargli respiro.
Grandi ed esperti interpreti gli Ancillotti’s e Dario Caroli , ma un plauso alla capacità e versatilità chitarristica di Leo Milani e la prova indubbia in tal senso è la performance in “Voices in the night”.
Un grande disco di Heavy Metal, un altro grande gruppo Italiano assolutamente da supportare!

Discografia:   
On the Warpath (Full-length 1998)
In Remembrance (Single 2001)
L'Impero Delle Ombre / Bud Tribe (Split 2008)
Roll the Bone (Full-length 2009)
Eye of the Storm (Full-length 2013)
Corvi Neri / Warrior Creed (Split 2013)


PAOLO PUGLISI

 
Absinthium – One For The Road (CD) - 2012 PDF Stampa E-mail
Giovedì 20 Giugno 2013 16:24 MaZZo   

AbsinthiumArtwork


( 7 Voti )

L’etichetta Punishment 18 è nota per una certa predilezione nei confronti di sonorità indirizzate verso il thrash o verso l’heavy metal più pesante possibile; direi che il debutto dei napoletani Absinthium, pur attraverso una proposta originale non inquadrabile specificamente in un sottogenere definito, tende comunque a collocarsi in un ambito heavy, possente e roccioso.
Il gruppo è attivo da una decina d’anni ed il disco in questione è dedicato alla memoria del cantante Luca Gargiulo scomparso prematuramente a causa di una malattia incurabile.
Il disco è ben prodotto e di conseguenza il suono appare assai pulito; ogni traccia ha una sua specificità stilistica, talvolta tendente verso lo speed (Waste e Mr. Nothing), talaltra sguazzando in un riffing martellante di scuola puramente thrash (H.A.I.L.). Colpisce poi la title-track, caratterizzata da un tappeto sonoro rocciosissimo, in cui continui cambi di tempo fanno da cupo sottofondo a linee vocali così eleganti da apparire quasi più portate verso sonorità progressive.
Ed infatti va sottolineata l’ottima prova del cantante Alessandro Granato dotato di una voce assai duttile, mai monocorde né eccessivamente ridondante, capace nella sua eleganza, di adattarsi alla varietà della proposta musicale del suo gruppo: il calore sprigionato dalla sua voce lo rende potenzialmente in grado di affrontare qualunque genere di sonorità metal.
Ma parlare bene del cantante non fa dimenticare il resto del gruppo, da una sezione ritmica potente, vero “muro sonoro” che caratterizza ogni pezzo ad un riffing chitarristico di sostanza e tecnicamente ineccepibile (si sentano in particolare gli assoli al fulmicotone sulla conclusiva Black Gown) ; la band è caratterizzata da una ottima amalgama ben testimoniata da echi vocali plurimi (non li chiamo volutamente cori………) anch’essi mai fuori luogo , mai ruffiani , ma capaci anche di innestarsi in pezzi lanciati talora ai 100 km orari…………….
In sostanza un album roccioso, compatto, con un basso ed una batteria che ben scandiscono il pesante procedere d’ogni singola traccia, il tutto impreziosito da vocals degne della varietà stilistica mostrata lungo tutto il disco.
Absinthium in latino individua un’erba medicinale base aromatica del nostrano vermut e forse così si spiega il loro originale stile: linee vocali al limite del melodico su di una base cupa ed amara.
Absinthium, una promessa per il futuro con solidissime basi nel presente gettate da “One for the road”.

Paolo Puglisi

 
Primal Rock Rebellion - Awoken Broken (CD) - 2012 PDF Stampa E-mail
Domenica 04 Marzo 2012 07:52 MaZZo   

primal-rock-rebellion-awoken-broken-2012


( 7 Voti )

Tanto vale esser onesti: in termini di puro riscontro commerciale, la carriera musicale extra-Maiden del nostro adorato Adrian Smith è stata un mesto susseguirsi di fallimenti. Sin dai tempi dell’hard rock melodico degli Urchin, passando per l’aor patinato del progetto ASAP e terminando con le tentazioni zeppeliniane e grunge degli Psycho Motel, il buon "H" non è mai riuscito ad imporsi in un mercato discografico che ha sempre accolto in maniera glaciale le sue scorribande fuori dalla band madre.

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Heathen - Evolution of chaos (CD) - 2010 PDF Stampa E-mail
Sabato 28 Gennaio 2012 09:56 MaZZo   

heathen-the_evolution_of_chaos


( 3 Voti )

Questo disco è un grande disco di Tecno-thrash (spero che la catalogazione all’interno d’un genere trovi l’approvazione del lettore…) oscuro nelle tematiche trattate (l’evoluzione del mondo che opprime l’uomo invece di aiutarlo ) , granitico e pesante nell’atmosfera ed è soprattutto caratterizzato dalla grande prova chitarristica di Lee Altus.

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While Heaven Wept - Fear Of Infinity (CD) - 2011 PDF Stampa E-mail
Domenica 01 Gennaio 2012 00:00 Paolo Puglisi   

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( 3 Voti )

Dopo solo due anni dal precedente Vast oceans lachrymose i WHW di Tom Phillips si accasano con la Nuclear Blast (cambiano sempre casa discografica questi viaggiatori americani e chissà se il loro peregrinare avrà finalmente trovato un approdo definitivo! ) e mandano alle stampe un nuovo sensazionale album, sublime nelle sue melodie quanto progressivo nel suo incedere doom.

 

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