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The Beast Is Back: un'intervista con gli Iron Maiden PDF Stampa E-mail
Domenica 03 Aprile 2016 09:47 MaZZo   

acquarianint


( 11 Voti )

Non è facile fermare gli Iron Maiden.
La leggendaria dand, più una istituzione che una band a questo punto, ne ha passate molto dalla pubblicazione del suo primo album 36 anni fa, tra
cui cambi di lineup, l'evoluzione dell'industria musicale e dei suoi gusti, fino al recente spavento dovuto al cancro di Bruce Dickinson lo
scorso anno.

 

Quindi quando l'Ed Force One, il Jumbo personalizzato che li trasporta in giro per il mondo durante questo tour, ha subito un incidente che lo ha
reso inutizlizzabile nel bel mezzo del tour sudamericano, la risposta è stata tipicamente in stile maideniano: rimbocchiamoci le machine,
facciamo su armi e bagagli e troviamo un modo alternativo per strsportare tutto al prossimo show, rifiutando anche solo l'idea di annullare o
pospore un singolo concerto.

Gli Iron Maiden sono attualmente in tour per promuovere il nuovo album The Book Of Souls uscito lo scorso Settembre. Il tuor è stato ritardato
per consentire a Bruce Dickinson di recuperare completamente dopo il trattamento chemio-radiologico subito per sconfiggere il cancro alla lingua
diagnosticatogli in precedenza. Adesso Bruce è completamente guarito e la band è in giro per il mondo con un gigantesco palco a tema maya e la
loro mascotte Eddie.

Per il TRhe Book Of Souls World Tour, gli Iron Maiden sono accompagnati dai Raven Age, una nova metal band in cui milita come chitarrista George
Harris, il figlio di Steve. Per le date sudamericane si sono uniti alla compagnia anche gli Anthrax.

Il 12 Marzo, all'aeroporto di Santiago del Cile, mentre veniva preparato per il viaggio verso l'Argentina, l'Ed Force One si è sganciato dal suo
cavo di traino e si è scontrato con un camion. Lo scontro ha ferito due membri del personale dell'aeroporto e ha danneggiato gravemente l'aereo
costringendo a riorganizzare il trasferimento in fretta e furia per consentire alla band di poter arrivare puntuale ai prossimi concerti.

Nonostante tutto questo e i normali impegni che un tour mondiale comporta, Steve Harris ha comunque trovato il tempo di realizzare la prevista
intervista telefonica con The Acquarian, chiamando dall'Argentina qualche istante prima di salire sul palco a Cordoba il 13 di Marzo. Steve ha
raccontato l'incidente con l'aereo, la scelta della setlist, com'è nadare in tour con il proprio figlio e il ritorno di Bruce sul palco dopo la
malattia dell'anno scorso.

Avete avuto uno strano incidente a terra con il vostro aeroplano che è stato anche seriamente danneggiato. Cosa è successo di preciso?

Da quanto ne so, lo staff di terra dell'aeroporto stava rimorchiando l'aereo verso una stazione di rifornimento ma non avevano fissato bene il
cavo di traino che si è sfilato e l'aereo ha colpito il veicolo che lo stava rimorchiando. E' stato veramente uno strano incidente. Grazie a Dio
i due meccanici feriti stanno bene e questa è la buona notizia e ciò che veramente conta. La brutta notizia è che ci vorranno almeno un paio di
settimane per aggiustare l'aereo. E' un incubo dal punto di vista logistico ma abbiamo parecchia gente che lavora sodo per risolvere ogni cosa.

Questo influirà in qualche modo sugli show previsti?

No. Questa sera suoneremo qui a Cordoba. Saremo sul palco in orario e non ci posso credere. La nostra crew ha fatto un lavoro magnifico
risolvendo tutti i problemi di trasporto delle persone e del palco. Per fortuna siamo riusciti a trasportare via camion il palco e tutto il resto
dal Cile anche se è troppo lontano per farcela durante la nottata. Ma comunque siamo qui e siamo pronti per lo show. E' assolutamente
incredibile e il merito è di tutta la crew e di tutti quelli che ci hanno aiutato a essere qui in tempo per lo show. Fantastico.

Pensi che l'aereo sarà pronto in tempo per la partenza verso gli Stati Uniti?

Lo spero vivamente! Mi è stato assicurato che dovremmo farcela ma bisogna comunque aspettare e vedere. Spero che non duri ancora molto questa
situazione.

Questo tour è un trionfale ritorno on the road per gli Iron Maiden, specialmente dopo il trattamento medico subito da Bruce lo scorso anno. Da
quanto si legge dappertutto, Bruce è attualmente in ottima forma.

Si, Fin dal primo show ma anche dalle prove ha sempre cantato molto bene. E' molto contento della sua voce...e lo siamo anche noi. Ovviamente non
c'erano garanzie per il suo ritorno in perfetta forma ma attualmente è proprio così. Sta cantando come prima se non meglio.

Quando Bruce stava lottando contro il cancro, eravate preoccupati che non riuscisse più ad affrontare un tour?

Si, per essere onesti un anno fa non sapevamo se avremmo avuto un futuro. Fu una cosa molto seria. La cosa principale e più importante è stata
capire se Bruce sarebbe guarito completamente. Da qui ci siamo posti la domanda fondamentale:"Wow, abbiamo ancora un futuro come band?". Questa
cosa ha interessato non solo noi come band ma anche tutti i ragazzi che lavorano con noi. Alla fine però siamo veramente felici di essere ancora
qui anche se non sappiamo per quanto ancora.

La scaletta per quersto tour prevede molti brani dell'album The Book Of Souls. Come avete deciso quali nuovi brani suonare dal vivo?

E' sempre complicato farlo ma detto questo alcuni brani tendono a scelgiersi da soli. E' abbastanza ovvio scegliere la prima traccia dell'album e
anche il brano che da il titolo all'album. Poi le cose si complicano perchè un paio di canzoni sono molto lunghe. Non è facile preparare una
scaletta, ve lo assicuro. Alcune volte le setlist sembrano compilarsi da sole ma non questa volta.

Come sono state accolte dai fan le canzoni di The Book Of Souls?

Ogni volta che suoniamo del nuovo materiale, alcune delle canzoni diventano dei classici. Non lo potrebbero diventare se non le suonassimo. Ogni
nuova canzone non può avere l'impatto delle vechie canzoni che i fan conoscono a memoria ma non abbiamo mai avuto paura di suonare nuovo
materiale. Credo che questo ci mantenga freschi e non ripetitivi e che mantenga fresco anche il pubblico. Tra due album tour potremmo fare un
tour più orientato al passato, un retro-tour, e scegliere un paio di canzoni che non suoniamo dal vivo da 20 anni o più. Ma è sempre una sfida
suonare nuove canzoni. Ci sono persone che vorrebbero che fossimo come un juke-box, ma non siamo così. Facciamo quello che riteniamo essere
giusto.

Non ci sono tante band che avrebbero il coraggio o l'ambizione di realizzare un doppio album dopo circa 40 anni di carriera.

Ci sono 11 canzoni e non credevamo che fossero così lunghe per essere onesti. Abbiamo dovuto realizzare un doppio album per farcele stare. All'inizio non era nostra intenzione realizzare un doppio album. Ma abbiamo avuto moltissime idee. Personalmente ho avuto tante di quelle idee da poterle usare probabilmente per il resto della mia vita. Alla fine è solo una questione di riuscire a mettere tutto insieme in modo che funzioni.

Attualmente ha l'opportunica unica di essere in tour con tuo figlio George perchè la sua band, i Raven Age, aprono i concerti degli Iron Maiden. Com'è essere in tour con il proprio figlio?

E' fantastico. Ci tengo a precisare che non è solo una questione di essere mio figlio e che la band non sarebbe abbastanza valida da andare in tour. Sono certamente una band molto valida. Hano realizzato delle bellissime canzoni e mi sono complimentao con loro dicendogli apertamente che lacune delle loro canzono avrei voluto scriverle io e penso che anche Bruce abbia detto la stessa cosa. Non è facile per una nuova band farsi conoscere e questa ovviamente è una grande opportunità per loro. Non sarebbero qui se non fossere validi.

Gli Iron Maiden hanno raggiunto molti traguardi nella loro carriera. C'è qualcosa che ancora vorresti realizare a questo punto?

Siamo sempre alla ricerca di cose nuove da fare, nuovi posti dove suonare. In questo tour suoneremo per la prima volta in El Salvador, in Cina e in Lituania. Siamo sempre alla ricerca di nuove sfide. Anche se torniamo in una città dove già siamo stati, il nostro obiettivo è fare meglio della volta prima.

Non vedo l' ora di vedere la band al Madison Square Garden. Quali sono le cose di New York che ti piacciono di più?

New York è un posto eccezionale per suonare e lo è sempre stato. Suoniamo a New York probabilmente dal 1981 e mi sono sempre divertito. Ci sono tantissime cose da scoprire. Attualmente sono più dell'idea di andare alla scoperta della città che girare per i pub ma è comunque molto divertente.

Cosa succederà alla fine del The Book Of Souls World Tour? Avete parlato di un nuovo album?

Mi piacerebbe realizzare un nuovo album. Penso che tutti noi abbiamo detto di volerlo fare. Sono sicuro che lo faremo. Magari prima faremo ancora un tour, vedremo. Ma non vedo alcuna ragione per non realizzare un nuovo album.

Gli Iron Maiden hanno suonato al Madison Square Garden il 30 Marzo.

Fonte: The Aquarian

La Redazione di Eddie's.