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Iron Maiden - The Final Frontier (CD) - 2010 PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Agosto 2010 17:58 MrCoppa   

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( 14 Voti )

Onorato di poter recensire un album dei nostri idoli, mi accingo a scrivere quella che è per me la prima recensione degli Iron Maiden su Eddie's. Eccoci dunque faccia a faccia con un rito che va avanti da anni, ascoltare nuovo materiale targato Maiden, solo quando fisicamente ho il disco in mano. Prendere il disco, guardarlo, osservarlo, scartarlo, assaporare ognuno di questi momenti con lo stesso entusiasmo del piccolo Charlie che scarta la tavoletta di cioccolata, per vedere se ha trovato il biglietto d'oro per il tour esclusivo alla fabbrica di cioccolata di Willy Wonka...

Devo confidare però che 'El Dorado' l'ho già sentita non poche volte in streaming.

La copertina, edita da Melvyn Grant (potete leggere l'intervista sulle pagine di Eddie's fatta proprio al sig. Grant), mi piace e non poco! Ho sentito pareri discordanti al riguardo ma che vi devo dire, Eddie che torna prepotentemente protagonista dell'artwork, il logo Iron Maiden rosso; sarò un nostalgico ma la promuovo appieno. Mi piacciono i colori e quel non so che di Seventh Son alla prima pagina del booklet fanno si che la partenza sia veramente ottima.

Direi che possiamo partire con un'analisi delle dieci tracce che compongono questa nuova fatica targata Iron Maiden.

Si parte con 'Satellite 15... The Final Frontier', un lungo intro di grande atmosfera, ci introduce a quella che è una bella opener degna di nota. Il secondo singolo estratto dell'album è molto convincente. Inizio grintoso e diretto con un ritornello facile ed immediato, belle le chitarre stoppate un po' atipiche per il Maiden style. Ottimo inizio!

Procediamo con 'El Dorado', unica song che avevo già ascoltato e che inizialmente non mi aveva poi colpito più di tanto. Sentita dal vivo in occasione delle date live di Wacken e della data italiana di Udine, devo dire che ha una marcia in più! Su disco direi più che discreta, live molto bella! Questa è stata sempre la forza dei Maiden e mai come ora, arma in più della band di Harris e soci! Anche in questo caso, il ritornello è molto diretto e di grande presa.

E' ora il turno di 'Mother Of Mercy', con un Dickinson che la fa da padrone fin da subito, alla faccia di chi aveva detto che la sua voce non è più quella di una volta. Brano non troppo complesso ed abbastanza lineare, con ottime parti di chitarra e basso che si intrecciano. Molto bella la chiusura in crescendo con i nostri molto grintosi.

'Coming Home', con i suoi quasi sei minuti di durata, ci cattura con una linea melodica a dir poco ipnotica ed un crescendo in pieno stile Iron Maiden ultimo periodo, con alti e bassi a tener sempre alta l'attenzione. Ascoltando il brano, posso dire che si avvicina molto alla struttura dei brani dell'ultimo disco solista di Dickinson. Bel pezzo.

Tocca ora a 'The Alchemist' alzare i toni. Un brano che sembra fatto apposta per essere suonato live, Bruce canta e trascina l'ascoltatore alla grande, le chitarre, basso e batteria sono in pieno stile Maiden con quel profumo di anni novanta! Una delle migliori tracce dell'intero disco.

Sesta e successiva 'Isle Of Avalon', oltre nove minuti di melodia e potenza. Si parte lenti con la calda voce di Bruce accompagnata dagli altri compagni di avventure, per poi sfogare in una bella accelerata tecnica e con incastri di chitarra molto ben riusciti. C'è parecchio progressive che rispecchia l'ultimo trademark della band. Da ascoltare almeno un paio di volte, non di certo il brano più diretto del CD.

La successiva 'Starblind' è ancora una volta aperta da un arpeggio melodico di grande effetto. Bruce ancora una volta la fa da padrone. Il brano ha qualche accelerazione ma si mantiene comunque tranquillo e non molto estremo. Anche in questo caso direi che siamo in pieno Maiden style degli ultimi anni. La mia non vuole essere una critica ma solo una costatazione, chi vi scrive è un grande estimatore di Brave New World, Dance Of Death e del successivo AMOLAD.

E' ora il tempo di 'The Talisman', indubbiamente il miglior brano dell'intero disco ed uno dei più belli degli ultimi dieci anni di carriera dei nostri.

La partenza è di un'emozione unica... da lacrime agli occhi! Passano poco più di due minuti e si decolla alla grande, attaccati ai sedili! Dickinson, degnamente accompagnato dalle chitarre, fa letteralmente volare il brano (non a caso ha il brevetto di pilota)! Scusate le ca**ate! :)

Ragazzi, che dire, un capolavoro! Lo so, sto esagerando con i punti esclamativi ma il brano è d'avvero una cosa eccezionale! Chitarre, basso, batteria, voce al top tutti insieme con stop, ripartenza, impennate, frenate improvvise, derapate, c'è di tutto e di più, veramente! Dieci e lode!

Riprendersi dopo questo capolavoro non sarà facile, arduo compito lasciato a 'The Man Who Would Be King'. Circa otto minuti e trenta secondi che partono lenti ed atmosferici per poi cambiare marcia. Siamo di nuovo di fronte ad una bella prestazione di tutti e sei i nostri beniamini con cambi di tempo e ritmo, come si sente su parecchi dei brani dell'album. Di certo non un segno di grossa originalità. Molto particolare lo stacco verso la seconda metà del brano con il progressive che torna in primo piano, assoli che si intrecciano ed atmosfere di supporto a go-go. Si torna su standard più usuali per i Maiden con una chiusura lenta a spegnersi.

Siamo arrivati alla fine, 'When The Wild Wind Blows', undici minuti e cinquantanove secondi. Si chiude con il brano più lungo del CD, un vento e l'intreccio melodico in sottofondo delle chitarre, aiuta ad accompagnare l'atmosfera lenta ed il cantato quasi recitato di Dickinson. Verso i due minuti però si cambia registro, entrano le chitarre più violente e Bruce parte con una tonalità molto più aggressiva. Il brano rimane però sempre abbastanza lento e cadenzato, con diversi stacchetti e riprese vocali molto belle e particolari. Non c'è niente da fare, Dickinson da quando è tornato è la marcia in più di questi nuovi Maiden con formazione a sei elementi. Si chiude con una sorta di saluto a tutti noi con il vento ad accompagnare la calda voce di Bruce... sperando che sia un arrivederci!

Dobbiamo tirare le somme a questo nuovo album targato Iron Maiden, dieci brani per circa settantasette minuti di durata, in linea con il nuovo trend.

In tutta sincerità devo dire che a me il disco piace e non poco! Ero un po' scettico inizialmente dopo aver sentito la sola El Dorado ma con il lavoro completo a disposizione, mi sono dovuto ricredere alla grande (per fortuna aggiungerei)!

Avrei forse variegato leggermente di più gli inizi dei brani, delle volte un po' troppo simili tra loro a livello di struttura. Mi piace la registrazione e come precedentemente detto, mi piace l'artwork sia della copertina che di tutto il booklet. Non ci sono foto dei nostri in dettaglio ma solo una loro foto insieme, in controluce a rispecchiare il concept dell'album, a chiudere il booklet.

Se vi piacciono i Maiden del loro ultimo periodo, non rimarrete delusi da questa nuova gemma, se siete più legati al primo periodo fino ai novanta, dategli una chance. Ascoltate il disco con calma, magari un paio di pezzi alla volta, non chiudete tutto dopo dieci minuti avendo ascoltato a malapena un minuti per traccia. I brani sono articolati, molti hanno delle intro da assaporare con calma, la nota prog si sente e c'è, inutile negarlo ma ci sono anche dei bei brani aggressivi e grintosi.

Se siete poi ansiosi, gettatevi su 'The Talisman' e poi aggredite il resto... buon appetito!

 

 

COLLECTOR'S NOTE: Ci sarebbe da scrivere per ore! Per adesso mi limito ad elencare le tre versioni Europee disponibili anche in Italia senza grossi problemi:

CD standard plastic case

CD limited con confezione in ferro e bonus vario da scaricare

2 LP picture disc

Da segnalare l'edizione t-shirt italiana con in front la cover del nuovo disco e sul back, in primo piano, le bandiere Italiana ed Inglese che si incrociano! Come già indicato su un articolo in Eddies, le t-shirt sono limitate a 500 copie in tutta Italia (taglie varie) e quindi di non facile reperibilità. Buona caccia!